martedì 20 settembre 2011

Quando la bellezza fa polemica



Trucco pesante, acconciatura da star, scarpe con un tacco vertiginoso e pose ammiccanti: ecco come si presenta Thylane Loundry Blondeau, modella richiestissima da tutte le riviste di moda per i suoi bellissimi servizi fotografici. Peccato però che la top model in questione abbia solo 10 anni. Avete capito bene, 10 anni, una bambina.


Questi scatti sono stati pubblicati dalla rivista Vogue, la più importante del settore e come prevedibile hanno scatenato parecchie polemiche.

L'indignazione è tutta per i genitori di questa baby-modella: sono stati definiti senza scrupoli, bramosi di denaro e da alcuni sono stati accusati di favorire la pedofilia. Ma chissà cosa ne pensa la piccola Thylane del polverone che le si è alzato intorno? E' consapevole del lavoro che fa o lo vede come un gioco?
In realtà il problema principale non è il posare per delle foto di alta moda, infatti molte bambine prima di lei si sono prestate a servizi fotografici per pubblicizzare vestiti per bambini, la cosa che non è andata giù sono le pose, il trucco, i tacchi alti che di certo non si addicono ad una bambina di 10 anni.





La bellezza è stata la protagonista di questi giorni anche a "casa nostra" con l'elezione, avvenuta proprio ieri sera, di Miss Italia, la calabrese Stefania Bivone. E anche noi non ci siamo di certo fatti scappare le polemiche.

Alice Bellotto
Già prima dell'inizio della due giorni, tenutasi quest'anno a Montecatini Terme, i primi colpi di scena: tre ragazze vengono eliminate dalla Kermesse perché ritratte in foto o  video senza veli. Il regolamento parla chiaro e Patrizia Mirigliani, la patron del concorso, lo difende a spada tratta:" l’articolo 8 è nel regolamento di Miss Italia da circa 50 anni e non si tocca, perché vado avanti sulla strada tracciata da mio padre che ha promosso il concetto della ragazza della porta accanto. È grazie all’articolo 8 che “un” concorso di bellezza è diventato “il” concorso di bellezza, sancendo non solo l’importanza della bellezza, ma anche quella dell’etica."

Tiziana Piergianni
Ora cos'abbia di etico un concorso di bellezza io non riesco a capirlo ed è per questo che sono favorevole all'abolizzione di Miss Italia perché sono convinta del fatto che oggi non rappresenti più quel trampolino di lancio che era nel lontano 1939, anno di nascita del concorso. Allora era davvero un'opportunità per tutte quelle ragazze che volevano fare spettacolo ma non sapevano da dove cominciare.


Raffaella Modugno
Ed è per questo che sono vicina alle tre ragazze eliminate, perché quando affermano che Miss Italia è un concorso bigotto e pieno di ipocrisia hanno ragione: oggi la nudità, specialmente per chi vuol fare spettacolo, non è più sinonimo di non moralità. Certo ci sono modi e modi di presentarsi ma credo che sia più "scandaloso" vendere il proprio corpo per arrivare in alto che farsi fotografare da dei professionisti per lavoro.

L'impressione è che la storia della baby-modella e l'eliminazione da Miss Italia di tre ragazze per delle foto in topless sono due facce della stessa medaglia: la medaglia della bellezza che chiede a delle bambine di sembrare donne e a delle donne di rimanere caste come bambine... almeno nell'apparenza.