lunedì 19 dicembre 2011

Hacker attack

Sembrerebbe quasi una trovata di Orson Welles, ma questa volta a beffare gli americani sono gli hacker.
Queste foto sono state scattate sulle autostrade americane e naturalmente quello che dicono i cartelli stradali è opera degli hacker.
Quella di riuscire a violare la segnaletica è una moda che sta riscuotendo molto successo tra gli smanettoni, ma soprattutto sta spiazzando gli automobilisti statunitensi.

Infatti le scritte che compaiono al posto delle solite indicazioni sui lavori in corso o sulla velocità, lasciano spazio a frasi del tipo "guidate ubriachi", "usate il preservativo" o "la fine è vicina".

 Naturalmente il problema, oltre alla beffa subita dalle società che gestiscono i cartelli, è quello della possibilità che queste scritte possano distrarre i guidatori provocando degli incidenti.

La polizia sta cercando di scoprire le identità di questi hacker che rischiano sia multe
salatissime che una pena di 90 giorni in carcere ma qualcosa mi dice che questo non fermerà di certo questi "nuovi vandali".

giovedì 15 dicembre 2011

Individuo dell'anno? The Protester

Sta per arrivare il nuovo anno e per tutti è tempo di bilanci, di valutazioni, di riflessioni sull'anno che sta per concludersi.
Così è anche per il Time, settimanale americano, che dal 1927 ogni prima settimana di dicembre, deve eleggere "la persona dell'anno" cioè l'individuo che più di tutti si è distinto e ha avuto maggiore rilevanza durante l'anno appena trascorso.
La scelta è sempre molto difficile: politici, scienziati, uomini di fede, militari, astronauti in molti ambiscono alla copertina del Time. Quest'anno però il settimanale stupisce tutti: nessun volto riconoscibile, nessun nome e nessun cognome, nel 2011 il nuovo person of the Year è the protester.
Nulla di specifico, il manifestante potrebbe essere quello della primavera araba o un indignatos spagnolo, un militante americano o femminista ucraina, non ha importanza la nazionalità.
A spiegare perché il Time fa questa scelta impersonale, da molti condivisa, è l'editore Rick Stengel, riporto di seguito le sue parole: "Esiste un punto di non ritorno globale per la frustrazione? Ovunque, a quanto pare, la gente diceva di essere stufa. Dissentiva, domandava, non disperava persino quando le risposte tornavano indietro sotto forma di nuvola di gas lacrimogeno o grandine di proiettili. Incarnava letteralmente il concetto che l’azione individuale può portare a un cambiamento collettivo e colossale. E sebbene fosse inteso in modo diverso a seconda dei diversi luoghi, il concetto di democrazia era presente ogni volta che essa si radunava."
"Nessuno avrebbe potuto immaginare che il gesto di un venditore di frutta tunisino, dandosi fuoco in una piazza pubblica di una città quasi introvabile sulle cartine, sarebbe stato la scintilla per le proteste che avrebbero rovesciato i dittatori di Tunisia, Egitto e Libia scuotendo i regimi di Siria, Yemen e Bahrein. O che quello spirito di dissenso avrebbe dato impulso ai messicani per sollevarsi contro il terrore provocato dai cartelli della droga, ai greci per marciare contro i leader irresponsabili, agli americani per occupare spazi pubblici protestando contro la diseguaglianza fra i redditi e ai russi per schierarsi contro un’autocrazia corrotta."
"Poiché è in grado di acquisire e mettere in evidenza un senso globale di viva speranza, di ribaltare governi e saggezza convenzionale, di combinare le più antiche tecniche con le più moderne tecnologie per accendere una luce sulla dignità umana e, infine, di guidare il pianeta verso un più democratico seppure talvolta più pericoloso cammino nel XXI secolo, il Manifestante è il personaggio dell’anno 2011 di TIME."

martedì 22 novembre 2011

L'importanza di un bacio

Questo bacio non sembra diverso da molti altri baci cinematografici vero? E invece questa scena andata in onda sul canale americano NBC il 22 novembre 1968 ha qualcosa di speciale: questo bacio ha rivoluzionato gli schemi non solo televisivi ma anche sociali e culturali degli americani.
La scena, tratta dalla seria televisiva Star Trek, ha come protagonisti Uhura, ufficiale alle comunicazioni interpretata da Nichelle Nichols, e il capitano Kirk, interpretato da William Shatner.
Nel copione dell'episodio Umiliati per forza maggiore, i due attori hanno una scena in cui devo baciarsi... Chissà se mentre recitavano sentivano il peso di quel bacio, il primo bacio interraziale nella storia della televisione americana.
Per la precisione si erano già visti baci interraziali come tra ispanici e orientali, ma mai un bacio tra un bianco e un nero.
Oggi un bacio tra due persone di colore diverso non fa scalpore ma nel 1968 fu davvero un azzardo: la stessa NBC cercò inizialmente di cancellare del tutto la scena del bacio trovando l'opposizione di Nichelle Nichols e William Shatner. Si decise allora di girare la scena con un finto bacio, un bacio con le labbra serrate.
Per quanto possa sembrare insignificante sicuramente anche questa scena ha contribuito a combattere a piccoli passi il razzismo in America. per saperne di più

mercoledì 9 novembre 2011

Il signor B: testimonial involontario

Che a Berlusconi piacesse essere al centro dell'attenzione lo avevamo capito: politica, editoria, sport e televisioni sono solo alcuni dei campi nei  quali il premier emerge. Un tutto fare amante della buona musica, delle bella donne e del denaro ma sull' orlo della fine. Infatti la situazione inizia a diventare poco piacevole e tra crisi di governo, fiato sul collo da parte dell'Eurapa, traditori vari e annunciate dimissioni, Berlusconi non riesce a pensare al suo futuro: cosa farà adesso?
La risposta gliela suggerisce la compagnia aerea Ryanair che ha scelto nuovamente il signor B. come sponsor ufficiale per pubblicizzare i propri voli low cost.

La compagnia irlandese ha capito che in tempi come questi la soluzione migliore è andare lontano ma visto che viaggiare costa, offre prezzi davvero competitivi e sceglie come testimonial involontario l'uomo che forse più di tutti noi oggi vorrebbe lasciare l'Italia.
La pubblicità in questo caso si veste da satira ma una satira fine, ricercata che fa sorridere tutti, non solo gli oppositori.

E non è certo la prima volta che la Ryanair utilizza questo tipo di pubblicità per lanciare le sue offerte: sono finiti nella tela della compagnia anche Valentino Rossi, Bossi, Carlà e Sarkò.




Se spostiamo il discorso in ambito prettamente pubblicitario,  in termini di costi questo tipo di pubblicità è praticamente a costo zero: mi riferisco alla cosiddetta Guerrilla Marketing.
Non sappiamo se Berlusconi accetterà le offerte di volo della Ryanair ma di sicuro ora sa che, se dovesse andare proprio tutto storto, ha comunque la stoffa del testimonial.

venerdì 4 novembre 2011

Comunicazione di servizio

Cari lettori,
mi scuso se alcuni di voi hanno riscontrato qualche problema nel raggiungere la pagina facebook del blog Immagini di vita, ora il link dovrebbe funzionare.
Vi ringrazio per la disponibilità,
Archè.

http://www.facebook.com/pages/Immagini-di-vita/206898889383893